La mano sinistra di dio è il libro che ha ispirato la prima stagione di Dexter.
Ho trovato il libro deludente rispetto alla serie tv, i personaggi sono abbozzati, la storia è semplificata, il finale lascia un po’ a desiderare.
Non credo che leggerò il secondo libro della serie.

Dopo anni di scaffale, tanto che il prezzo di copertina è ancora in lire, finalmente ho letto questo romanzo.

Devo dire che mi è piaciuto: visionario quanto basta, ma allo stesso tempo attuale, purtroppo.

E ora, sotto con Cronache Marziane.

 

Credo che sia arrivata l’ora di rileggere “Il vecchio e il mare“. O anche “Moby Dick“, se non fosse che alcune parti – i capitoli in cui vengono minuziosamente descritte le balene – sono un po’ pesanti.

It was hot, the night we burned Chrome.

Out in the malls and plazas, moths were batting themselves to death against the neon, but in Bobby’s loft the only light came from a monitor screen and the green and red LEDs on the face of the matrix simulator.

 

I knew every chip in Bobby’s simulator by heart; it looked like your workaday Ono-Sendai VII. the “Cyberspace Seven,” but I’d rebuilt it so many time that you’d have had a hard time finding a square millimeter of factory cir- cuitry in all that silicon.

(William Gibson, Burning Chrome

[…]

Per quanto Gibson non mi faccia impazzire, questo racconto è proprio bello, e di tanto in tanto torno a rileggerlo, peccato solo che in inglese sia molto difficile da seguire.

 

 

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