“I am your Doctor. Sorry to inform you that you have a brain problem. Your brain is in 2 parts… left, and right. The left part has nothing right in it and the right has nothing left in it”

(http://www.amazingjokes.com/)

 

Trovo veramente fastidioso quando parlando di un determinato argomento, l’interlocutore sposta il fulcro del discorso con una variante di “il vero problema non è questo, ma …” anche perché dopo poco finisce per dare la colpa allo stato, al sistema, alle cavallette, al buco dell’ozono, in modo che non sia mai colpa di nessuno.

Invitato da un paio di amici e spinto dalla curiosità, domenica sera sono stato a vedere Shooting Silvio, il film di Bernardo Carboni che parla – ma probabilmente si capisce – dell’ex presidente del consiglio. 

 

Diversamente dal solito, questo film è autoprodotto, da quel che leggo la motivazione principale sembra essere l’argomento trattato: infatti il sito recita:

 

“[…] Eppure S.S. è un film che in italia non si può produrre in modo tradizionale: I buyers delle televisioni penserebbero a uno scherzo, i funzionari del ministero guarderebbero il progetto con sospetto. Abbiamo cercato i soldi per oltre un anno e la risposta classica è stata: bello, ma … irrealizabile. […]”

 

dopo aver visto il film mi permetto di suggerire che, a parte i soliti motivi, può anche essere che non sia stato trovato un produttore perché il film è banale. Non dice niente di nuovo, sembra una sorta di Caimano in versione low budget. Ci sono le immagini di repertorio, c’è l’intervista a Marco Travaglio, qualche citazione quà e là, ma non ho trovato nessun contenuto “nuovo”, se così si può dire.

 

Sicuramente c’è da apprezzare l’impegno e la voglia di mettersi in gioco, peccato solo che il risultato non sia granché.

Un vero e proprio post da antologia sugli informatici. Onore e gloria a xlthlx che me lo ha passato.

10 motivi per cui la prigione sembra essere meglio dell’ufficio.

 

Quindi sorvolo i preamboli e dico che nella cultura inglese che ho conosciuto io, nessuno si permette di interferire con quello che sei o che fai. Perlopiù si prende atto di come sei o cosa fai e se piace si diventa amici se non piace si rimane conoscenti. Semplice.

Egoista? Non credo. Rispettoso, secondo me.

 

(lavale, che è un peccato che chiuda) 

 

Ecco, quella sopra mi pare una bella definizione di “rispetto”, no?

Questo post segnalato da Mirumir capita tra carnevale e il 1 aprile, e non ho ben capito se sia in anticipo o ritardo.

Certo, ci sarebbe da ridere, se non fosse che, a giudicare dall’originale, sembra tutto vero.

Peccato che a me ricordi tremendamente lo splendido Zak Mccracken

Per oggi un paio di link alla veloce. Il primo, direttamente dal blog di Bruce Schneier, parla di quel che può succedere attraversando il confine con il Canada.

Il secondo mette in relazione la termodinamica con l’espansione dell’impero romano. Interessanti. 

Nel linguaggio comune i sottomarini sono mezzi navali adatti a navigare prevalentemente sott’acqua. Nel mio gergo rappresentano anche le persone che si fanno vive ogni tanto, proprio come i sottomarini che emergono per fare cambiare aria (nel vero senso della parola, stavolta) all’equipaggio. Atteggiamento normale se si parla di contatti lavorativi, un po’ noioso da digerire quando si parla di amici.

Di solito il sottomarino si va vivo come se niente fosse, e attacca bottone come se dall’ultima richiesta chiaccherata fosse passato solo qualche minuto, invece che qualche mese.

Da quel che è la mia esperienza, esistono principalmente 2 modelli di sottomarini: ci sono quelli che quando riemergono ti raccontano gli ultimi N mesi della loro vita (a ritroso, naturalmente) e quelli che con molta naturalezza ti chiedono un favore da svolgersi con molta urgenza, un attimo dopo la richiesta, forse per la fretta di tornare negli abissi.

E io faccio fatica ad essere in buoni rapporti con i sottomarini: per quanto mi sforzi di essere accomodante il fastidio che provo ad essere contattato solo in determinati momenti è reale. Analogamente, spesso sentire gli ultimi mesi di “immersione”, condensati in qualche minuto (perché poi viene il pezzo forte, il motivo per cui sei stato contattato) è abbastanza noioso.

Dopo averci provare un po’ di volte, ho realizzato che parlare di questa cosa ai diretti interessati non serve: come dice un proverbio, “chi nasce rotondo non muore quadrato“, e i cambiamenti che avvengono nel breve periodo sono spesso destinati a svanire dopo poco, per lasciare spazio al solito atteggiamento. O, come dice un amico in maniera un po’ più schietta: “scrivi quel che vuoi, tanto se ne fottono“.

 

Business and fishing

One day a fisherman was lying on a beautiful beach, with his fishing pole

propped up in the sand and his solitary line cast out into the sparkling

blue surf. He was enjoying the warmth of the afternoon sun and the

prospect of catching a fish.

About that time, a businessman came walking down the beach, trying to

relieve some of the stress of his workday. He noticed the fisherman

sitting on the beach and decided to find out why this fisherman was

fishing instead of working harder to make a living for himself and his

family.

“You aren’t going to catch many fish that way,” said the businessman to

the fisherman, “you should be working rather than lying on the beach!”

The fisherman looked up at the businessman, smiled and replied, “And what

will my reward be?”

“Well, you can get bigger nets and catch more fish!” was the businessman’s

answer.

“And then what will my reward be?” asked the fisherman, still smiling.

The businessman replied, “You will make money and you’ll be able to buy a

boat, which will then result in larger catches of fish!” “And then what

will my reward be?” asked the fisherman again.

The businessman was beginning to get a little irritated with the

fisherman’s questions. “You can buy a bigger boat, and hire some people to

work for you!” he said.

“And then what will my reward be?” repeated the fisherman.

The businessman was getting angry. “Don’t you understand? You can build up

a fleet of fishing boats, sail all over the world, and let all your

employees catch fish for you!”

Once again the fisherman asked, “And then what will my reward be?”

The businessman was red with rage and shouted at the fisherman, “Don’t you

understand that you can become so rich that you will never have to work

for your living again! You can spend all the rest of your days sitting on

this beach, looking at the sunset. You won’t have a care in the world!”

The fisherman, still smiling, looked up and said, “And what do you think

I’m doing right now?”

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