Ho letto il famoso libro di G. Rizzo e G. Stella: in effetti ricorda un po’ i libri di Marco Travaglio vista la grande quantità di date, luoghi e persone, dettagliati e verificabili.

Non so bene se consigliarlo: è sicuramente interessante, ma alla fine si rimane un po’ con l’amaro in bocca, e con la voglia di cambiare le cose.

E viene da dire, fosse facile 🙂

Ieri sera ho visto Bernardo Caprotti (ovvero il sig Esselunga) in tv. Dopo circa 10 minuti, l’impressione che ne ho avuto è che non avesse niente di rilevante da dire, ma che avesse tanta voglia di dirlo, magari in tv.

 

Personalmente penso che, in casi come questi, bisognerebbe fare come fece Diego Novelli, che quando Zampini si lamentò con lui per le tangenti, rispose semplicemente “La procura della Repubblica è 2 portoni isolati più avanti”.

 

La ferrari ha vinto il mondiale di formula 1. E quindi? A parte il prestigio internazionale, cosa c’è da essere contenti?

Dalle mie parti, come credo in ogni città, c’è poco parcheggio. E quindi il parcheggio selvaggio è all’ordine del giorno: naturalmente non risparmia i passi carrai, i carico-scarico e i posti riservati ai disabili.

 

Qualche giorno fa, passando davanti ad un asilo nido, ho notato una macchina palesemente non da disabile parcheggiata sotto la palina con l’immagine della carrozzina.

 

Ora, è possibile che il lunotto posteriore – rotto dall’esterno – fosse stato infranto da un ladro qualunque per prendere l’autoradio o il gps, e magari che la macchina fosse effettivamente di un disabile, ma il primo pensiero che mi è venuto in mente è stato che qualcuno, magari con un parente portatore di handicap, abbia voluto “punire” il parcheggiatore menefreghista, che probabilmente imparerà la lezione molto più che con una “semplice” multa.

 

E devo dire che il pensiero (forcaiolo,giustizialista,ecc ecc ecc) non mi ha infastidito più di tanto.

Quando il saggio indica la luna

 

(grillo, per quanto criticabile, ha smosso un bel po’ di persone, e ha dato una scossa alla classe politica, cosa che Veltroni si sogna, tanto per dire)

 

lo stolto guarda il dito

 

(non è un blogger doc, non risponde ai commenti, non mi linka, vuole solo vendere i cd, il blog mica lo scrive lui da solo ma glielo scrivono, sono tutti bravi a criticare)

Leonardo ha scritto un un post che si può considerare una parte del galateo dei blogger, che devo dire apprezzo molto molto. E allora lo linko, così magari qualcun altro lo legge.

sbaglio, o il problema lavavetri è già stato risolto  accantonato?

Per una settimana circa è stato l’unico problema di cui ci si dovesse occupare, un po’ come gli ubriachi al volante poco prima o i cani che non abbaiavano ma mordevano, e d’un tratto tutto finito, passiamo a parlare della prossima emergenza.

 

Bah

 

Questa è la Ricevuta di ritorno del messaggio inviato a xxxxxxx@xxxxxxxxxxx

Nota: questa Ricevuta di ritorno attesta solamente che il messaggio è stato visualizzato nel computer del destinatario. Non c’è pertanto alcuna garanzia che il destinatario abbia letto o compreso il suo contenuto.

 

(non so ancora se ridere o piangere) 

A una settimana dal distacco degli utenti telvia la situazione non è cambiata per niente. Il call center interpellato  martedì e mercoledì della scorsa settimana mi aveva rassicurato dicendo che entro 24/48 ore la situazione si sarebbe evoluta e ci sarebbero state comunicazioni da parte dell’azienda, ma da quel che so non è successo proprio nulla.

Anche i mezzi di informazione latitano e sembra proprio che bisognerà aspettare il 12 Settembre per vedere come andrà a finire.

 

Quel che più mi spiace è che manchi la comunicazione da parte dell’azienda: nonostante come abbia già detto non mi sono mai potuto lamentare del servizio, una mia mail con qualche richiesta di chiarimenti aspetta una risposta da circa una settimana, e questo non è molto bello, soprattutto in questi momenti. A parte il solito messaggio – oltre tutto nemmeno in evidenza – nella home page non c’è stato nulla, nessun genere di comunicazione. 

 

Peccato per  davvero, soprattutto perché spesso è su queste cose che si decide dove dirottare i propri soldi.


 

Dopo circa 7 anni – per cause di forza maggiore – ho dovuto abbandonare Telvia. E devo dire che mi spiace parecchio: nonstante non sia mai stata una scheggia la connessione ha sempre funzionato bene, non ho avuto grossi problemi (a parte un fulmine che ha bruciato tutto quanto fino all’ups, cavo telefonico compreso, l’omino telecom si fece vedere dopo circa 1 mese) e mi ha sempre garantito il servizio che chiedevo.

 

All’inizio di agosto c’erano stati dei problemi, telecom aveva staccato le linee, e un provvedimento del giudice  aveva imposto la fornitura del servizio. Per lo meno fino a ieri, quando un altro giudice ha dato ragione all’ex monopolista. Ora non si sa bene cosa succederà, si parla di un debito di 1 milione di euro spuntato più o meno all’improvviso, di servizi non erogati ma fatturati, e così via.

 

Certo sarebbe un vero peccato se dovessero chiudere. D’altronde la situazione – da quel che ho letto e ho sentito in giro – non sembra rosea, dopo il comunicato del 23 agosto non sono stare fornite risposte di nessun genere, si tergiversa, probabilmente sperando che il 12 settembre ci sia una conciliazione, e cercando di perdere meno clienti possibile. Anche se le 3/4 persone che conosco e che usa(vano) telvia per connettersi stanno mandando la lettera di disdetta.

Fino a ieri la telefonista del call center sembrava ottimista, mentre stamattina il tono era rassegnato, il colpo di grazia che mi ha fatto decidere per il cambio operatore.

 

Nuovo operatore che, per scelta più o meno obbligata, non può che essere il carnefice della stessa telvia, per ragioni di velocità di ripristino del servizio. Ngi, tanto per dire, parla di circa 6 settimane per avere una nuova linea dati, tempi totalmente inaccettabili. Altri operatori, contattati per telefono, hanno dato risposte simili.

Peccato, però.

 

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