$amico1: ordunque
$amico1: qui c’e’ aria pesante
$amico1: clienti furiosi
$amico1: capi che non riescono a farsi pagare e dicono di “fatevi un esame di coscienza” ai dipendenti
$amico1: (che non ho capito che vuol dire)

$amico2: $amico1, vuole dire “sarete voi a pagare per i nostri errori”

$amico3: vuol dire “siamo nella merda, ma non possiamo darvi la colpa. non volendo ammettere che la responsabilita’ e’ nostra vi minaccaimo in maniera generica contando sul senso di colpa e sulla cacarella”

$amico4: “la colpa è nostra, ma prima o poi riusciremo a trovare un qualche cazzillo sbagliato in quello che avete fatto voi e a scaricarvi addosso la merda – nel frattempo tremate e sentitevi in colpa”

Laico non vuol dire affatto, come ignorantemente si ripete, l’opposto di credente (o di cattolico) e non indica, di per sé, né un credente né un ateo né un agnostico. Laicità non è un contenuto filosofico, bensì una forma mentis; è essenzialmente la capacità di distinguere ciò che è dimostrabile razionalmente da ciò che è invece oggetto di fede, a prescindere dall’adesione o meno a tale fede; di distinguere le sfere e gli ambiti delle diverse competenze, in primo luogo quelle della Chiesa e quelle dello Stato.

La laicità non si identifica con alcun credo, con alcuna filosofia o ideologia, ma è l’attitudine ad articolare il proprio pensiero (ateo, religioso, idealista, marxista) secondo principi logici che non possono essere condizionati, nella coerenza del loro procedere, da nessuna fede, da nessun pathos del cuore, perché in tal caso si cade in un pasticcio, sempre oscurantista. (…)

Laicità significa tolleranza, dubbio rivolto anche alle proprie certezze, capacità di credere fortemente in alcuni valori sapendo che ne esistono altri, pur essi rispettabili; di non confondere il pensiero e l’autentico sentimento con la convinzione fanatica e con le viscerali reazioni emotive; di ridere e sorridere anche di ciò che si ama e si continua ad amare; di essere liberi dall’idolatria e dalla dissacrazione, entrambe servili e coatte. Il fondamentalismo intollerante può essere clericale (come lo è stato tante volte, anche con feroce violenza, nei secoli e continua talora, anche se più blandamente, ad esserlo) o faziosamente laicista, altrettanto antilaico.

(qui)

Svolgimento del leader dell'Udeur, Clemente Mastella

"Lo dico forte e chiaro: vado nella casa di chi mi ospita. Chiedo il diritto d'asilo come nelle chiese del medioevo. Certo, sarebbe piu' naturale aggregare quelle forze centriste e cattoliche in un'unica lista. Ma Casini che fa? Nulla". Con queste parole il leader dell'Udeur, Clemente Mastella, non esclude in una intervista alla 'Stampa' un avvicinamento al Pdl o al Pd. "La semplificazione ci puo' essere – prosegue Mastella – a patto che i partiti maggiori mostrino una generosita' rispetto agli altri che in questo momento ancora non vedo".

(qui l'originale)

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Grandissimo post questo scritto da Malvino, merita sicuramente una lettura calma e attenta.

Ne riporto qui una parte:

[…] Spianata questa piccola piega nell’affermazione del nostro filosofo, aggiungiamo che quasi tutti gli atei sono per la libertà di culto: la sostengono perché la libertà di nessun culto abbia pari dignità. Diciamola tutta: un cristiano, un musulmano, un induista, un devoto a Odino o a Manitù, uno che crede agli oroscopi o un qualsiasi altro nevropatico della specie – per un ateo – si equivalgono, meritano tutti lo stesso rispetto, e ne meritano moltissimo, almeno fino a quando non iniziano a rompere il cazzo dopo il primo “no, grazie”. Ok, Allah è grande e Gesù è risorto, ma a casa di ciascuno – così ragionano gli atei.
Gli atei non festeggiano per un ateo in più, né vanno alla ricerca della pecorella smarrita, nemmeno pensano che gli esseri umani meritino la metafora delle pecorelle, perché poi ci sta sempre chi vuol fare il pastore e il cane del pastore.
Sì, gli atei sono un po’ eccentrici talvolta, ma tutto è relativo: considerare sacra una vacca, impuro un porco o sublime mangiare una cialda di frumento immaginandosi che sia sangue e carne di uno morto da duemila anni – dico – è roba assennata?


Ma arriviamo alla sostanza. Dalla non esistenza di Dio (o similari), nove volte su dieci, un ateo trae la conseguenza che la verità non sia in possesso esclusivo di un’autorità religiosa, e che la morale sia un’esigenza che nasce dal basso, dalla convenienza nel mettere un po’ d’ordine (meglio se condiviso) tra le cause e gli effetti. Così stando le cose, un ateo risulta sempre assai più tollerante di un credente, s’incazza solo quando si pretende il suo consenso su qualcosa di indimostrato.Insomma, un ateo prende sempre le difese di chi subisce violenza per le sue convinzioni. Diciamo solo che, quando a scannarsi tra di loro sono militanti di fedi rivali, di qua e di là fottutamente convinti che solo questa fede è quella vera, o laltra, e per la fede bisogna uccidere e/o farsi ammazzare, be’, un ateo guarda la violenza e si chiede come sia possibile cominciare a sradicare questa mala pianta. E rimane un po’ interdetto: perciò s’attarda, e non riesce ad essere il primo a prendere le difese di chi sta a malpartito, perché somiglia stramaledettamente a chi gliele sta dando. Come dire, si confondono facilmente.  […]

 

ma in fondo, non capisco la frenesia.

Se non l'hai già visto, recupera "The Fog of War: La guerra secondo Robert McNamara", l'ho visto l'altra sera su la 7, ed è veramente interessante e istruttivo.

 

Se poi invece l'hai visto, lascia un commento che magari ne parliamo 🙂

Almeno, così mi è parso di capire leggendo il sito dell'Eni

 

Avviso
A seguito di aggiornamenti sui sistemi informativi, da venerdì 8 agosto i Servizi On Line non sono disponibili. I servizi saranno ripristinati lunedì 18 agosto.

È attivo il Servizio Clienti al numero 800 900 700

 

Così uno chiama il famoso servizio clienti, ma pare che non ci sia niente da fare, l'IVR snocciola una serie di opzioni, fornendo una frase precotta per ognuna, e concludendo con l'invito a richiamare per parlare con un operatore. Subito dopo butta giù la linea. Naturalmente l'opzione "parla con un operatore" non c'è, bisogna attendere la fine delle opzioni, e sperare che il collegamento regga.

 

Una volta riusciti a contattare un operatore questo non può fare altro che dire di richiamare dal 18 Agosto in poi, perché stanno aggiornando i sistemi informativi.

 

Avendo bazzicato qualche ufficio in questi anni, ho l'impressione che i fantomatici "aggiornamenti sui sistemi informativi" siano in realtà le ferie del povero stagista che in ufficio stampa i form delle richieste e riavvia i server piantati, mandando così avanti tutta la baracca.

 

Grandine

 

Stanotte ha grandinato parecchio, e non ha risparmiato la macchina di un collega 

"Noi italiani, per ragioni che non starò qui ad analizzare altrimenti esco dalla pagina, siamo abituati a cercare un metodo furbo e poco faticoso per cavarcela, fregando possibilmente qualcuno in corso d’opera."

 

 (Elio, via xlthlx)

 

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