Il funerale di un rivoluzionario

Mi hanno chiamato rivoluzionario, perché ho fatto la rivoluzione, ma non so se sia tanto giusto, per me i rivoluzionari sono un’altra cosa. Forse ero solo un ribelle, perché a me veniva naturale stare dalla parte dei più deboli e combattere per loro. Non so, quando morirò, ho detto una sola cosa ai miei nipoti: spargete le mie ceneri sul terreno, così almeno concimo un po’ di terra e servo a qualcosa.”

 

Ci sono cose che andrebbero lette con calma, solo quando si ha la ragionevole sicurezza di non essere interrotti. Il bel post di Galatea sul funerale di gino donè è una di quelle cose.

 

 

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