Dopo anni di scaffale, tanto che il prezzo di copertina è ancora in lire, finalmente ho letto questo romanzo.

Devo dire che mi è piaciuto: visionario quanto basta, ma allo stesso tempo attuale, purtroppo.

E ora, sotto con Cronache Marziane.

 

Fino a qualche anno fa leggevo Nathan Never, il fumetto della bonelli. Tra i vari personaggi c’era anche Sigmund Baginov, che come particolarità aveva quella di balbettare solamente quando parlava viso a viso con qualcuno.

Infatti durante i monologhi di fronte ai monitor il balbettare era scomparso.

Ho sempre ritenuto questo comportamento una sorta di licenza poetica, almeno fino a qualche minuto fa, quando ho visto la mia vicina di pc parlare tranquillamente al telefono, dopo aver balbettato con 2 interlocutori diversi che, a distanza di una mezzoretta, sono passati a salutarla.

(Ma magari ha fatto solo finta, per scrollarseli di dosso più in fretta)

 

You take a mortal man,

And put him in control

Watch him become a god,

Watch peoples heads aroll

Aroll…

/chorus/


Just like the pied piper

Led rats through the streets

We dance like marionettes,

Swaying to the symphony…

Of destruction

Acting like a robot,

Its metal brain corrodes.

You try to take its pulse,

Before the head explodes.

Explodes…

/chorus/

The earth starts to rumble

World powers fall

Awarring for the heavens,

A peaceful man stands tall

Tall…

Ho visto per caso questo film, direi che è tranquillamente evitabile, a meno di non essere fan sfegatati di Nicole Kidman

Praticamente un mix tra la bella e la bestia, il circo togni e star wars.

Ai tempi dei miei genitori una casa costava – molto a spanne – 5 anni di stipendio. 

Ora come ora siamo – sempre molto a spanne – a circa 25 anni.

30 anni fa moriva Giorgiana Masi.

 

Favoloso questo post di mirumir sulla coda di paglia, ovvero sul ladro e il suo cappello. 

[...] Resta il mistero di questa brava gente, convinta che per difendere la famiglia sia necessario impedire che ne possano avere una anche quelli con desideri diversi dai loro. [...]

(Piovono rane)

 

Invitato da un paio di amici e spinto dalla curiosità, domenica sera sono stato a vedere Shooting Silvio, il film di Bernardo Carboni che parla – ma probabilmente si capisce – dell’ex presidente del consiglio. 

 

Diversamente dal solito, questo film è autoprodotto, da quel che leggo la motivazione principale sembra essere l’argomento trattato: infatti il sito recita:

 

“[...] Eppure S.S. è un film che in italia non si può produrre in modo tradizionale: I buyers delle televisioni penserebbero a uno scherzo, i funzionari del ministero guarderebbero il progetto con sospetto. Abbiamo cercato i soldi per oltre un anno e la risposta classica è stata: bello, ma … irrealizabile. [...]”

 

dopo aver visto il film mi permetto di suggerire che, a parte i soliti motivi, può anche essere che non sia stato trovato un produttore perché il film è banale. Non dice niente di nuovo, sembra una sorta di Caimano in versione low budget. Ci sono le immagini di repertorio, c’è l’intervista a Marco Travaglio, qualche citazione quà e là, ma non ho trovato nessun contenuto “nuovo”, se così si può dire.

 

Sicuramente c’è da apprezzare l’impegno e la voglia di mettersi in gioco, peccato solo che il risultato non sia granché.

Credo che sia arrivata l’ora di rileggere “Il vecchio e il mare“. O anche “Moby Dick“, se non fosse che alcune parti – i capitoli in cui vengono minuziosamente descritte le balene – sono un po’ pesanti.

Immagine Casuale

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Data: 14/05/2006 Visite: 495

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