I fuseaux che arrivano al ginocchio con ai piedi le paperine sono oggettivamente uno schifo.
[...]
18:28 che poi le persone si dividono in 2 categorie
18:28 quelli che si mettono nei panni degli altri
18:28 gli altri
[...]
La chiesa cattolica qualche giorno fa ha ufficialmente abolito il limbo.
Di fronte a questa notizia il laico (e molto ignorante) che è in me inizia a porsi qualche domanda, tra cui:
- Il limbo prima c’era e ora non c’è più? Davvero è bastato annunciarlo per farlo sparire?
- Il limbo non c’è mai stato e vi siete sbagliati per qualche (eufemismo) anno?
- O forse è stato tutto un fraintendimento, e abbiamo capito male per un po’ di tempo (altro eufemismo)?
- Non è che magari Il limbo è passato di “moda”?
- C’è qualche cosa d’altro che vorreste farci sapere visto che siamo in argomento?
Grazie, e a buon rendere.
P.s. Ora che lo avete abolito, potremo ancora ancora usare l’espressione “limbo” per indicare uno stato o una condizione non ben definita, di incertezza?
Un vecchio proverbio asserisce che “si nasce piromani e si muore pompieri“.
Mi sbaglierò, ma l’adesione di Ivan Scalfarotto (l’outsider delle primarie del centrosinistra) al partito democratico mi pare in linea con il proverbio di cui sopra.
Anna Finocchiaro ha detto oggi che il Partito Democratico sarà laico.
Enrico Letta ha (in risposta?) invitato l’udc l’italia di mezzo (un noto partito laico) ad unirsi al PD.
Come era quel detto? “Chi ben comincia…”
Benigni non (mi) fa più ridere da qualche anno, oramai. Un po’ come Grillo, anche se per altri motivi.
“AppleTV seems designed with the same philosophy as the PCjr of the 1980s. The PC was super popular, a juggernaut, and IBM felt that the “home user” (i.e. idiot) couldn’t handle all its power so they created a scaled down machine, with a crippled keyboard. Problem is people wanted a PC, not IBM’s dumbed-down vision of a PC.”
(Dave Winer, parlando di Apple TV)
[...]
“stiamo cercando diversi profili di sistemisti unix per staffare un gruppo di lavoro“
[...]
Staffare, certo. Bah
Sabato ho scoperto che le Molinette, il principale ospedale della mia città, ultimamente famoso per qualche problemino, ha un reparto chiamato “Terapia del dolore e cure palliative”.
Non so se sia una cosa nuova oppure no, era parecchio tempo che non ci mettevo piede, oltre tutto non vado poi così d’accordo con gli ospedali, posto che si possa andare d’accordo.
Fatto sta che mi ha fatto piacere vedere quella scritta, e mi sono immedesimato per un attimo in chi lavora in quel reparto. Se fare il medico o l’infermiere non deve essere facile, credo che lavorare in un reparto del genere sia ancora più difficile.