Scroccare la connessione al vicino non sempre è una buona idea…
Certo che mi sarebbe piaciuto vedere la faccia dello scroccone
Per la cronaca, quello è un tipico comportamento da bofh
(via Gadgetopia)
O più semplicemente, come filtrare le pagine web attraverso il contenuto e non (solamente) attraverso gli url.
Per Linux : squidguard (che cito solo per completezza, visto che non fa content filtering) o il potente dansguardian, di cui ti invito a leggere la licenza, visto che in caso di uso commerciale il programma non è free, e per usarlo è necessario acquistarlo, con un prezzo variabile in base al numero dei pc che ne usufruiranno
In tutti e 2 i casi avremo bisogno di avere anche squid che sarà il vero e proprio proxy.
Per Windows : surfcontrol di cui esiste una versione di test.
[tags] Linux, Squid, Dansguardian [/tags]
Oggi è il Sysadmin Day. Speriamo che vada meglio dell’anno scorso (quando, per la cronaca, si ruppe un hd) . Incrociamo i cavi di rete, tanto per rimanere in tema.
Con una buona approssimazione, il termine stalker (per lo meno su internet) può essere approssimato con stronzo.
Il primo pensiero, dopo aver visto il filmato sottostante, è stato
La motorola dovrebbe smettere di sfornare telefoni, e diventare solamente un’agenzia di pubblicità.
(Grazie a Giorgio per questo video)
Alle volte leggere i blog di chi non conosci ricorda un po’ fermarsi a guardare gli altri che lavorano, come i vecchietti ai lati dei cantieri. O come quando si guardano i pesci nell’acquario.
Alcune versioni di Outlook, localizzate in italiano, usano R: invece che Re: come suffisso della risposta a una mail[1].
Questo significa che dopo un po’ di ping pong il Subject diventa qualche cosa tipo
R: R: R: R: R: R: R: R: Domani sera
decisamente poco illeggibile e brutto (oltre che fuori standard).
Se per caso disponi di procmail, però, puoi mettere le cose a posto con queste poche righe, editando il file .procmailrc, e aggiungendo :
:0 fHw
* ^Subject:.*R:
| sed -e ‘s/R:/Re:/g’