Eccomi qui. Non sono ancora al giro di boa, ma poco ci manca.
Ho visto i primi 10 episodi, in inglese sottotitolato, e per sfizio un paio di episodi in italiano.
Il doppiaggio italiano è qualche cosa di scandaloso, le voci sono totamente piatte e inespressive, per fortuna i 2 passeggeri coreani sono stati lasciati come in originale, anche perché il loro non poter comunicare fa parte della storia (cosa che non avviene, invece in Brothers )
Devo proprio dire che per ora questo serial mantiene le promesse, e non mi ha assolutamente deluso.
Il primo episodio mette molta carne al fuoco, ma gli altri devo dire che non sono da meno.
La storia (per ora) è tutto sommato verosimile, c’è un velo di soprannaturale, molta introspezione, i vari flashback sui vari personaggi sono molto belli.
I protagonisti principali sono tratteggiati molto bene, nessuno di loro è totalmente “buono” o viceversa.
L’unico problema ora sarà dosare la visione degli episodi rimanenti, visto che ne rimangono solamente 15 14, e che la seconda serie inizierà a Settembre.
Il mio personaggio preferito è Locke.
Non so se riuscirò ad arrivare alla fine della settimana senza averlo visto tutto.
[Che poi mentre scrivevo questo post non ho resistito e ho guardato anche l'episodio 11, favoloso]
ho iniziato a vedere Lost, in lingua originale.
Per ora sembra carino, i dialoghi sono un po’ difficili da seguire, senza sottotitoli.
Posso smettere di guardarlo quando voglio (per ora).
Oggi mi sono svegliato con in testa Genie in a Bottle di Christina Aguilera .
Giusto per avere un’idea, il midi è qui
Che poi avrei una bella cartolina da scannerizzare, peccato che lo scanner non ne voglia sapere di collaborare, visto che come unici colori butta fuori il giallo e il verde.
Che abbia voglia di andare in pensione?
La manifestazione è stata decisamente deludente, mi aspettavo una sorta di smau e mi sono ritrovato in una sala visitabile in circa 15 minuti.
In definitiva, il bottino è stato:
- una decina di penne
- una serie di splilette della Red Hat
- un apribottiglie
- un portabiglietti da visita
- un paio di adesivi
- 5, 6 riviste di qualche mese fa
- un mouse pad con poggia polso, questo però regalatomi da Andrea Beggi e non “chiesto” alle standiste
- una lampadina anti stress.
- 2 pacchi di caffè
Accompagnare qualcuno al mercato, per lo più di sabato pomeriggio, non può essere altro che un atto d’amore.
Oggi mi sento nichilista
“Labirinto di morte” di Philip K. Dick è una noia mortale.
Ieri sera sono rientrato un po’ tardi, e l’unico posto disponibile per parcheggiare la macchina era davanti ad un portone pedonale. Come mi aspettavo, questa mattina ho trovato un biglietto sotto il tergicristallo…
“[...] Mi manchi tanto amico caro davvero
e tante cose son rimaste da dire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire [...]”
(Adriano Celentano – Arcobaleno)
Buon compleanno, amico che non ci sei più.