Corso Casale, 107
0118196035
Si mangia bene, si paga poco. Grazie a manuel ( questo è il link corretto) per avercelo fatto scoprire
L’altro giorno ho incontrato per caso una persona che non vedevo da anni, e che naturalmente non ho riconosciuto.
Mentre ascoltavo – per 5 lunghissimi minuti – il racconto della sua vita, ho pensato che è decisamente una di quelle persone che che i vicini potrebbero descrivere come “una brava persona”, “che salutava sempre”, per concludere con “non riusciamo a spiegarci come sia possibile che abbia fatto questo”.
Naturalmente spero di sbagliarmi, soprattutto perché si ricorda perfettamente di me.
Una colonna sonora favolosa per scrivere o lavorare battendo sui tasti.


Che in un articolo di oggi pubblicizza il coltellino con la penna usb, che su thinkgeek è acquistabile da almeno 6 mesi (cfr qui)
Anche se ho l’impressione che l’articolista abbia provato solamente la versione DEMO (come me, del resto). L’articolo è qui, la notizia orginale è qui.
Ci fosse una volta che gli articolisti citano le fonti, eh!
Il gioco pesa 13 Mb, e sembra carino. La versione demo ad ogni colpo manda in sovraimpressione una frase riguardante la commissione Warren o l’attentato.
In ogni caso sembra interessante.
Che poi in realtà manca ancora un mesetto a natale, ma già cominciano ad arrivare i regali.
Oggi mi è stato donato un IpaQ 3630 che sembra abbia la batteria da sostituire.
Naturalmente sono già pronto per installarci Linux, resta poi solo da decidere se GPE o OPIE

La particolarità sarà che se per 3 volte consecutive non verranno rispettate le indicazioni (“girare a destra” e il guidatore continua ad andare dritto, che poi è quello che faccio spesso io) il navigatore si spegnerà, subito dopo aver detto “vabbè, allora arrangiati“.
Una storia d’amore delicata e mai banale. In una parola direi bello!
La protagonista è stupenda.
Prima o poi un salto in Giappone toccherà farlo.
Parlare di questo film senza rivelare qualche particolare della storia è secondo me abbastanza complicato. Quindi, se di solito parlo poco della trama dei film che vedo, questa volta dirò ancora meno.
La storia si svolge all’interno di un villaggio isolato dal resto del mondo, i protagonisti sono parte di una comunità che potrebbe ricordare gli Amish (qui una pagina in italiano). Il bosco che circonda il villaggio è popolato da presenze che non vogliono che qualcuno abbandoni la comunità.
Che noiaaaaaaaaaaa arrivare fino alla fine del film, la storia è scontata dall’inizio alla fine, e secondo me ci sono almeno un paio di buchi di sceneggiatura. Per far sì che la storia regga – per esempio, su come sia possibile che il villaggio possa mantenere il completo isolamento – bisogna inventarsi cose che il regista non dice. La protagonista è carina, uno degli “anziani” del villaggio è Sigourney Weaver, ma questo non è bastato a farmelo piacere.
Il sesto senso è carino, questo invece…zZz zZz zZz